20 aprile: La Via Francigena in Sicilia 2013

francigena2013

La Via Francigena in Sicilia
Sulle orme dei Pellegrini da Palermo a Siracusa
20 aprile 2013

La riscoperta delle antiche vie del Medioevo nel territorio della Sicilia interna
È noto che l’espressione «via Francigena» nel Medioevo indicava la strada, o meglio il fascio di strade che metteva in comunicazione le regioni d’Oltralpe con Roma. Il continuo flusso di pellegrini che da tutta Europa si dirigeva a Roma e a Gerusalemme caratterizzò la Francigena come la più importante via di pellegrinaggio. Con questo significato la denominazione «via Francigena» giunse per irradiazione sinonimica nella Sicilia normanna che, come tutto il mondo medievale, fu sensibile alla pratica del pellegrinaggio.
L’iniziativa propone un “viaggio” e “scoperta” di un percorso “insolito” come implementazione di un itinerario culturale attraverso la sperimentazione di prassi di turismo relazionale integrato.
La bicicletta, costituirà il mezzo di spostamento “slow” capace di far apprezzare appieno le mille sfumature del territorio siciliano.
Il tema del pellegrinaggio insiste sulle modalità e caratteristiche del “viaggio” del “viaggiatore” e sul suo rapporto col territorio.
Il valore di connessione “semantica” con i luoghi della Terra Santa, Roma e di Santiago di Compostela conferisce all’itinerario un respiro mediterraneo che lega idealmente le sponde opposte del “nostro mare” in un contesto unitario di simboli (materiali ed intangibili) che saranno disvelati durante il percorso.
Il “filo invisibile”, che percorreremo, inizia dalla piccola chiesa di S.Cristina La Vetere a Palermo che si trova ancora oggi lungo l’antica strada medievale chiamata appunto dei Pellegrini, da qui i “viaggiatori” si recavano o tornavano dalla Terra Santa e qui ricevevano accoglienza ed assistenza.
Da questo luogo (carico di significati religiosi e non) il percorso ci porterà nel cuore della Sicilia fino ad incontrare il centro storico di Piazza Armerina dove la Chiesa di Sant’Andrea Gran Priorato del Santo Sepolcro di Gerusalemme, costituisce l’onfalos di un itinerario più ampio che arriva a coinvolgere la sponda ionica Siracusana.

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marzo 15, 2013

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