Nuovi progetti per l’associazione FIAB MTB Sicilia

L’associazione Fiab Mtb Sicilia (Mountain Bike Sicilia), con la rete di partenariato costruita insieme all’associazione Itinerari del Mediterraneo (ITIMED), intende implementare un progetto di fruizione di percorsi e tracciati (storico-paesaggistici) nel territorio siciliano; il fine è la diffusione e l’incremento della mobilità non motorizzata per la fruizione e la valorizzazione dei “territori culturali” con particolare attenzione ai paesaggi dell’entroterra. I luoghi della World Heritage List dell’Unesco costituiscono per il progetto i capisaldi intorno ai quali tessere le trame di “esperienze di narrazione” territoriale uniche per il visitatore.

I punti su cui si fonda il progetto sono:

– il “Piano della mobilità non motorizzata in Sicilia”, approvato dalla Giunta di Governo Regionale con deliberazione n. 185 del 05.05.2005, definisce una serie di itinerari che meritano una specificazione e sistematizzazione per la loro interazione col territorio.

– il significativo avanzamento delle procedure di redazione dei piani di gestione dei siti siciliani della World Heritage List dell’Unesco e l’ulteriore addensamento di siti WHL in tutta la Sicilia, anche lungo le direttrici dei cammini, offre l’opportunità di inserire il progetto in circuiti turistici di grande richiamo.

– il 2010 è l’anno compostellano; il tema del pellegrinaggio (e dunque del Viaggio) diventa centrale nel recupero della figura del “viaggiatore” come “amplificatore” delle armature identitarie e culturali (manifeste e da riscoprire).

– i principali intendimenti dell’Unione Europea sulla sostenibilità del turismo (Orientamenti di base per la Sostenibilità del Turismo Europeo, 2003; Rinnovare la Politica Unitaria per il Turismo: una Partnership più forte per il Turismo Europeo, 2006; Agenda per un Turismo Europeo Sostenibile e Competitivo, 2007) e le declinazioni regionali del tema mostrano un significativo interesse nei confronti della sostenibilità della risorsa turistica e culturale.

– il “Turismo Relazionale Integrato” e gli itinerari culturali si pongono oggi come modello di sviluppo strategico prioritario di nuove forme di fruizione del territorio.

Il progetto, che si configura come specifica esperienza applicativa (good practice) di un filone di ricerca ed applicativo particolarmente fertile, ha come obiettivo generale l’implementazione di uno scenario in cui il tema della distrettualizzazione culturale del territorio viene declinato attraverso la costruzione di un insieme integrato di itinerari tematici (road e off-road) che fanno della mobilità dolce (ciclabile o pedonale) l’unica realmente confacente alla valorizzazione dei territori dell’entroterra nella messa in rete dei patrimoni culturali regionali.

febbraio 7, 2011

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